Memoria di Pietro


Nella Basilica dell'Annunziata, si è svolta la liturgia in memoria di Pietro e di quanti sono morti per la durezza della vita in strada.
È una memoria che la Comunità di Sant'Egidio ha voluto custodire da quando morì Pietro Magliocco, un amico che viveva in stazione, conosciuto durante il servizio serale a chi vive per strada. Durante la liturgia sono stati ricordati anche gli amici Rom della nostra città, tra cui diversi bambini morti a causa del freddo o durante l'incendio della baracca o della roulotte in cui vivevano.

Anche morire per chi ha perso tutti i legami familiari e vive in strada è un problema. L'assenza di documenti e di qualcuno che si occupi della sepoltura rendono anche questo evento della vita particolarmente penoso: questa è una preoccupazione molto diffusa tra le persone che incontriamo per strada. Per ogni persona che muore e non ha famiglia la Comunità si preoccupa di garantire la celebrazione del funerale e la sepoltura.
Ogni anno la Comunità di Sant'Egidio con una celebrazione liturgica fa memoria di Modesta - un'anziana barbona, conosciuta alla Stazione Termini di Roma, che morì senza soccorsi perché era sporca e l'autoambulanza non volle caricarla - e di tutte le persone che muoiono nella strada a Roma e in altre città. Nelle intenzioni di preghiera vengono ricordati i nomi delle persone conosciute dalla Comunità lungo gli anni, per fare memoria di tutti uno per uno.

43° Anniversario della Comunità di Sant'Egidio


Sabato 19 febbraio 2011 si è tenuta la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale Arcivescovo S.E.R. Angelo Bagnasco.
La Basilica dell'Annunziata è ricolma di un popolo composito in festa per il 43° anniversario della Comunità di Sant'Egidio. Così si festeggia a Genova la storia di una realtà della chiesa italiana ed internazionale, presente nel capoluogo ligure dalla metà degli anni '70. Con il sindaco Vincenzi, l'assessore regionale Rossetti, il prefetto Musolino, il Procuratore Generale Di Noto, ma poi con tanti anziani, persone senza dimora, disabili, si è fatto festa e si è pregato, in un clima di amicizia che ha coinvolto tutti, come ha ricordato in chiusura il cardinal Bagnasco dicendo "so che tra voi ci sono tanti che sono beneficati dalla Comunità di Sant'Egidio, ma tutti siamo beneficati, perché anche nel dare c'è un dono che aiuta, chi dà e chi riceve".